mercoledì 20 febbraio 2013

IL REGALO

Il regalo

Mi hanno regalato una penna,
blu cobalto e acciaio,
come quella vista dal cartolaio,
proprio una bella strenna.
Questa però, in verità,
sarà forse per la sua struttura,
o perché è veloce come una Miura,
ha una magica qualità:
scrive di getto, basta appoggiarla,
su un foglio bianco o di altro colore,
pensieri e parole che nascon dal cuore,
sembra quasi che parla.
La mia  passione per la scrittura,
ha avuto proprio una bella pensata,
quello che me l’ha regalata,
sarà forse la professione futura?
Forse si, forse no,
sinceramente, per il momento,
a questo proprio non ci penso,
di sicuro una cosa so. . . . .
adesso posso veramente capire,
chi ci crede nell’amicizia,
che ti fa vivere in letizia,
e mi accingo quindi a finire:

grazie di cuore della strenna !

Francesco 20/02/2013


martedì 19 febbraio 2013

CINQUATT'OTTO, SENTI CHI PARLA !


CINQUANT’OTTO, SENTI CHI PARLA

Il giorno del tuo compleanno,
te lo ricordavi per tutto l’anno,
la festa, con la torta e candeline,
tanti bambini e tante bambine.
I giochi, le risa e le bagatelle,
i dolci e le colorate caramelle,
le tirate d’orecchie, una per anno,
ti lasciavano con l’affanno.
Giorni prima cominciavi a pensare,
quello che ti volevi far regalare,
sbirciavi negli angoli più nascosti,
cercavi i regali a tutti i costi.
Mamma e papà erano sempre felici,
di vederti crescere con tanti amici.
Ti sorridevano tutti, persino il portinaio,
quando rientravi con la torta dal fornaio.
Oggi, che se li conti sono cinquant’otto,
ti senti un po’ scassato, non più un giovanotto.
I giochi son finiti, la festa non inizia,
però in fondo all’anima non senti la mestizia.
E’ vero, non son più i tempi sì felici,
ormai più non  giochi  insieme cogli amici.
Di torta una mezza fetta,
e da mangiare in fretta.
Non puoi più strafare,
per la tua linea salutare.
Mamma e papà.,
ancora con  il sorriso,
però non son più quà,
ma lassù, in paradiso.
Rifletti allora un poco,
la vita che cos’è
se non un grande gioco?
Una giostra variopinta,
di musica e colori,
con non troppi dolori,
che viaggia con la spinta.
Il suo motore qual è,
forse lo hai capito,
di certo non sei te,
ma un amore infinito !!
BUON COMPLEANNO A ME !!

Francesco 20/2/1955 > 20/2/2013


mercoledì 6 febbraio 2013

Il merlo innamorato

Il merlo innamorato


Solo, nell’angolo alto del capannone,
grigio e tetro, cubo di cemento tra l’asfalto,
tutte le sere, verso l’imbrunire,
voglioso urla il suo richiamo.
E’ unico in questo deserto industriale,
è facile scorgerlo, nero su grigio.
Note alte e squillanti si levano nell’aria,
che cerchi Merlo?
Sorrido udendo la tua voce assordante.
Ma, ieri sera, dopo tanti canti persi nel vuoto,
ti ha risposto !!
dove si nascondeva, dove era acquattata non so,
eppure era lì, ad aspettare il tuo invito.
Subito ti sei alzato in volo, felice, intonando la
tua più bella canzone e, veloce, l’hai raggiunta.
D’incanto, questi capannoni tristi,
hanno preso il colore del tramonto.
Felicità.

Francesco, 6/2/2013