lunedì 23 aprile 2012

RICORDI DI UNA VITA


Una casa che ha visto giorni felici e migliori,
vissuta giorno per giorno, per anni e anni,
un giardino piccolo ma pieno di fiori,
che ti ha visto attivo sino a novant’anni.

Mobilio vecchio e quasi antico,
oggetti, attrezzi, libri e quadri,
Vita onesta di un uomo unico
tracce di  sogni e desideri.

Ancora, i sillabari nello scaffale,
insieme ai testi tecnici di costruzione navale.
I messali in latino della bisnonna
I dischi in bachelite della Norma

La rimessa con gli attrezzi, il tornio, le chiavi,
le pialle, dove ti industriavi
perso nei ricordi a costruir le navi.

Il grammofono, gli spartiti di lirica consunti dallo studio
A te che piaceva il canto, quello vero da tenore,
Sentivi l’opera mentre lavoravi e, nel tripudio,
ti si colmava di gioia il cuore.

Toccare le tue cose, entrare nei tuoi segreti,
sfogliare le pagine ingiallite dei libri,
guardare nei cassetti
ammirare i tuoi quadri

sembra di violare la tua vita,
Con rispetto mi accosto a tutto questo
con timore vedo tra le mie dita passare la tua vita
è tutto grande, nulla è modesto.

Prendo un ricordo in tua memoria.
Lo conserverò come un pezzo di storia
Un tuo modellino incompiuto mi rimane tra le mani,
lo metterò in mostra, a casa, perché domani
e ogni giorno che verrà mi ricordi di te.



Francesco

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